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lunedì 15 dicembre 2014

CIAOOOOO RIECCOMI!

Carissimi amici del blog

sto riattivando un po' dei miei vecchi blog…… tra cui questo dedicato a questo splendido animale……

Gli anni sono passati veloci sono accadute moltissime cose alcune davvero brutte altre molto belle e ora ho voglia di ricominciare a vivere!!!!!!

Per le amanti delle mucchette e del punto croce ma non solo quello ricordo che può visitare (almeno i vecchi post) “MUCCHETTE CREATIVE” che in questi giorni sistemerò pure quello!!

Vi aspetto numerosi in modo da far rinascere il blog!

Se volete lasciare un saluto un commento (su quel blog) per farmi capire che ci siete ne sarò davvero grata, se avete siti blog gruppi FB che trattano di creatività bovina sarò felice di fare uno scambio di link!!!

la mia famosa mucchettina

MOOmminvermomia mukketta punto croce

Quindi mi vado mettere all’opera e vi aspetto numerosi qui e anche sul blog per creativi………….

domenica 12 maggio 2013

La mucca piange, i dipendenti del mattatoio si dimettono

L’articolo che riproponiamo a seguire,  apparve per la prima volta su un giornale cinese per essere poi ripubblicato anche da un magazine macedone.



“Per un mattatoio di Hong Kong, era una giornata abbastanza normale, finché una mucca che stava per essere macellata cadde in ginocchio e cominciò a piangere!”
La gente pensa che gli animali non piangano, ma questo animale stava piangendo come un bambino “- ha detto Billy Fong ai giornalisti di Hong Kong. “Attorno c’erano dieci uomini che traggono il proprio sostentamento attraverso la macellazione degli animali. E dai loro occhi, le lacrime cominciarono a fluire. La gente era talmente toccata da decidere di acquistare la mucca. Successivamente tale mucca fu donata ad un tempio buddista, dove poté il vivere il resto della sua vita in pace “.
Questa storia della mucca che piange ebbe inizio quando questo grosso animale veniva trasportato verso il macello.

Quando si avvicinarono al macello, improvvisamente l’animale cadde a terra, sulle sue zampe anteriori. Poi, le sue lacrime iniziarono a fluire.
 “Quando vidi l’animale cominciare a piangere con tristezza e paura nei suoi occhi, ho iniziato a tremare,” – ha detto il macellaio. “Chiamai gli altri che divennero tanto stupiti quanto me. Cominciammo a tirare e spingere l’animale, ma non volle saperne di spostarsi. Sedeva a terra e piangeva. Mi si rizzarono i peli, perché l’animale reagiva come un essere umano. Ci guardammo in faccia e sapendo che nessuno di noi sarebbe stato in grado di ucciderlo, avremmo dovuto decidere cosa fare con lui “.

Infine, dopo lunghe discussioni, decisero di raccogliere i soldi per mandare l’animale a riposarsi, per tutta la vita, con dei sacerdoti buddisti, che non hanno nulla contro le mucche. “Non fummo in grado di smuoverlo da lì finché non gli promettemmo che non sarebbe morto. Poi si alzò e venne con noi. Potete crederci oppure no, ma questa è la verità, anche se sembra strano. Sembrava che questo grande animale avesse capito ogni parola da noi pronunciata, “- disse il Sig. Tat Nin. Per alcuni impiegati del macello, questo incidente fu decisamente troppo.

Il Sig. Fong ha detto: “Tre operai, subito dopo aver assistito a questa scena, si licenziarono. Dissero che non sarebbero stati mai più in grado di uccidere un animale, perché avrebbero sempre ricordato quella mucca e come le sue lacrime scorrevano lungo il suo muso dai grandi occhi tristi.”

tratto da:  PETSLIFE 

mercoledì 7 marzo 2012

ADOTTA UNA MUCCA, PER SCUOLE ELEMENTARI

Fonte: Piacenza Sera



Salve amici delle MUCCHE, vi vorrei mettere a conoscenza di questo nuovo progetto rivolto ai bambini delle scuole elementari... con la speranza (almeno la mia) che crescano rispettando questo meraviglioso animale.

Molti gridano allo sfruttamento, purtroppo oggi è così, ma se tornassimo a mungere come una volta non sarebbe male!

La mucca il latte lo fa, e se non la si munge soffrirebbe (a meno che non abbia il vitellino ovviamente) e quindi una volta munto mica si può buttare....  Certo capisco che ci sarebbero tempi lunghissimi, ma con buona volontà secondo me si può farcela!   Anche perchè si crea nuovi posti di lavoro, oppure chiedendo ai volontari, insomma forse sarebbe fattibile!

Voi cosa ne pensate di questo?  Lasciate il vostro parere e idee.


Oggi la presentazione di “Adotta la mucca” progetto rivolto alle scuole elementari per avvicinare i bambini al mondo agricolo. L’ iniziativa è promossa dalla Provincia, dall’azienda sperimentale Vittorio Tadini e dal campus agroalimentare Ranieri-Marcora.

L’adozione offrirà agli studenti un contatto diretto, grazie al quale sarà più facile capire l’evoluzione dell’animale e il processo di produzione del latte. È importante, infatti, che i bambini sappiano che dietro all’alimento che trovano già confezionato sugli scaffali del supermercato ci sia un lavoro lungo. Proprio per questo motivo verranno stampati una serie di volumetti dedicati all’educazione alimentare, il primo dei quali è intitolato “La mucca e il suo latte”.

“Tengo molto a questo progetto” ha spiegato Pierangelo Romersi, presidente dell’azienda “Vittorio Tadini”, “l’adozione creerà un legame tra gli studenti e uno degli animali che si trovano nella nostra stalla sperimentale”. Ogni classe potrà adottare un animale e seguire il suo percorso di crescita; la finalità di questo progetto è portare i bambini nell’azienda e aiutarli a conoscere la complessità del lavoro agricolo e delle pratiche di allevamento.

Il progetto non è isolato ma crea una rete tra diverse istituzioni; saranno infatti gli studenti dell’istituto Ranieri-Marcora a presentare l’iniziativa nelle scuole elementari. L’iniziativa verrà inserita nella programmazione scolastica del prossimo anno ma già dalla settimana prossima saranno presenti sul sito dell’azienda Vittorio Tadini le foto delle mucche da adottare.

ADOTTA LA MUCCA”: COSI’ SI AVVICINANO I CONSUMATORI DI DOMANI ALL’EDUCAZIONE ALIMENTARE
Il progetto, promosso dall’azienda sperimentale “Vittorio Tadini” e dalla Provincia consentirà ai bambini delle scuole primarie di osservare da vicino la produzione del latte. Testimonial d’eccezione saranno i ragazzi del Raineri-Marcora. L’assessore Pozzi: “Un’idea eccellente per far conoscere le fasi della lavorazione di un alimento”
Avvicinare le nuove generazioni all’educazione alimentare, favorire l’informazione sulla filiera piacentina e rendere consapevoli i consumatori di domani. E’ questo l’obiettivo del progetto “Adotta la mucca”, presentato questa mattina in Provincia e promosso dall’azienda sperimentale “Vittorio Tadini” con il sostegno dell’Amministrazione provinciale. L’iniziativa è rivolta alle scuole primarie piacentine: a loro verrà offerta la possibilità, a partire dal prossimo anno scolastico, di “adottare” una mucca allevata nelle stalle dello stabilimento Tadini.

“Le classi – ha spiegato il presidente dell’azienda Tadini Pierangelo Romersi – potranno scegliere direttamente dal sito internet l’animale che intendono seguire nella crescita e quindi far visita all’azienda. Sarà l’occasione per spiegare loro il percorso del latte, dall’allevamento fino alla bottiglia, anche tramite un piccolo volume dedicato alle scuole. Il progetto ha un doppio obiettivo: formare e informare i bambini delle scuole primarie e approfondire le tipicità del territorio piacentino: dal latte, ai maiali al pomodoro”.

“L’azienda Tadini – ha sottolineato l’assessore all’Agricoltura Filippo Pozzi – si conferma uno dei punti più alti della sperimentazione e della ricerca nel settore zootecnico. Il progetto “Adotta la mucca” si rivolge agli studenti, non agli operatori del settore: viene in questo modo aperto un canale importante di avvicinamento dei giovani all’attività agricola. Il progetto, che fa conoscere le fasi della lavorazione di un alimento fino al prodotto finito, rientra a pieno titolo nel piano di educazione alimentare promosso dalla Provincia”.

Testimonial d’eccezione dell’iniziativa saranno gli studenti del campus agro-alimentare Raineri-Marcora, che si faranno promotori, sotto la guida della dirigente scolastica Teresa Andena, del progetto nelle scuole elementari piacentine. “Ricostruire a livello educativo la filiera dell’alimento – ha detto la preside – è uno degli obiettivi da sempre promossi dal nostro istituto. Per i ragazzi è fondamentale conoscere l’origine degli alimenti che si trovano sugli scaffali dei supermercati: è la base per una scelta alimentare consapevole in futuro”.
“Adotta la Mucca”, che ha ricevuto il sostegno di Camera di Commercio e Regione Emilia Romagna, è stato coordinato da Claudia Molinari con la collaborazione di Gaia Leonardi.

domenica 4 marzo 2012

RICOMINCIAMO??

Ciao a tutti

e si è da tantissimo che non scrivo, però ho sistemato il sito P.A.U.A a cui tengo moltissimo perchè molto importante sia per quello che stiamo facendo per gli animali, sia per me che l'ho cresciuto piano piano :).

Poi sto piano piano risistemando anche il blog Piccolo Mondo Incantato, e ora riguardando un pò questo ho deciso di tentare di riattivarlo, non sarà come una volta aggiornato spesso ma andrà bene ugualmente!!!

Spero soltanto che mi seguirete ancora, ho voglia di divertirmi con persone interessanti, divertenti e che abbiano da dire qualcosa anche loro!

Presto ci saranno delle sorprese che potrete leggere su Piccolo Mondo Incantato, ma non prenderanno solo il paua.................

Ok amici e amiche per ora vi saluto, se questa cosa vi piace lasciatemi un commento e io ripartirò a postare cose mucchettose!

Un caro saluto

mercoledì 23 marzo 2011

APPELLO IMPORTANTE

Appello molto importante!

Ciao

 
Come molti sanno gestisco anche il blog P.A.U.A, che è uno spazio dedicato agli animali da adottare sia a distanza sia da portarsi a casa.
Ci sono tanti appelli, petizioni consigli e altro.
Ma ti scrivo perché stiamo organizzando un’ importante raccolta di fondi per aiutare i volontari dell’Associazione Vita.
I volontari hanno un sogno e lo stanno realizzando, ovvero costruire un piccolo rifugio per salvare i cani e gatti delle perreras, dove il più delle volte vengono massacrati!!!

Purtroppo stanno facendo tutto a loro spese, vengono aiutati solo da persone buone di cuore che fanno delle donazioni.

Noi del P.A.U.A abbiamo deciso di dare una mano a questi “Angeli”, facendo una raccolta di fondi, quindi stiamo contattando siti, forum, blog per una eventuale collaborazione.

Si possono fare collette tra gli iscritti, basta anche 1 o 2 euro (chi vuole può donare di più) mandando poi una email all’indirizzo: P.A.U.A@email.it comunicandoci il totale del ricavato.

Potrete inviare la quota attraverso una ricarica postepay (vi daremo i dati) o tramite paypal, nella sezione apposita che trovi nel blog usando quello per le donazioni.

Io per serietà vi mando via email la copia della ricevuta come prova!

Raggiunta una cifra ragionevole sarò io stessa a consegnare i soldi direttamente a uno degli interessati che li porterà sul posto.

Se intendi partecipare con il tuo sito/blog/forum puoi inviare il tuo banner, che verrà pubblicato, come ringraziamento, sul blog!
Sei, naturalmente, libero di spargere la voce…
Ringrazio anticipatamente!

Ines

martedì 22 febbraio 2011

FOTOGRAFA LA MUCCA

Fotografa la mucca

Concorso per gli studenti dedicato alla Pezzata rossa

Un esemplare di vacca pezzata rossa friulana

Ersagricola Marianis Volpares lancia un concorso molto particolare: tutto dedicato alle mucche e precisamente alla razza bovina Pezzata Rossa.

Il concorso dal titolo “Pezzata rossa italiana: la signora del Friuli Venezia Giulia”, realizzato in collaborazione con Anapri, il Corpo Forestale regionale ed Ersa Fvg, è aperto a bambini e ragazzi, che potranno partecipare singolarmente o con i compagni di classe.

Le fotografie dovranno rappresentare il mondo della zootecnia del Friuli Venezia Giulia, con immagini della celebre bovina.

Il concorso, infatti, è stato organizzato a ridosso del "29° Congresso della Federazione europea della Pezzata Rossa", che si svolgerà dal 3 al 7 maggio, in Friuli Venezia Giulia.

Un momento per parlare con allevatori, esperti e specialisti provenienti da tutto il mondo della pregiata razza bovina.

Il concorso, a partecipazione gratuita, è suddiviso in tre categorie: “Baby”, riservato ai bambini delle elementari; “Junior” pensato per i ragazzi delle scuole medie e “Senior” per studenti delle superiori sotto i vent'anni.

Due, invece, sono le categorie del concorso: “Stampe fotografiche attuali” e “Stampe fotografiche d'epoca”, cioè immagini scattate prima 1975.

Bambini e ragazzi potranno, quindi, dilettarsi a fotografare mucche dei nostri giorni rigorosamente di razza Pezzata rossa, oppure chiedere a genitori, amici e parenti se custodiscono nel cassetto vecchie fotografie di bovini.


mercoledì 29 dicembre 2010

CAPODANNO E ANIMALI

Anche se non sei in veneto sapere certe cose è utile, se poi passi parola fai un piccolo gesto di amore verso gli amici animali!

Grazie!

Comunicato del 29 dicembre 2010

La Lega Abolizione Caccia del Veneto invita a non acquistare i botti di capodanno.

Zanoni (LAC Veneto):
“I fuochi artificiali sono causa di morte, ferimenti e traumi per cani, gatti, animali domestici ed uccelli. Chi ama la natura e gli animali preferisce il botto dello spumante.”

La LAC Lega per l’Abolizione della Caccia – Sezione del Veneto invita i cittadini che amano gli animali, domestici e selvatici, a non utilizzare i botti per festeggiare l’arrivo del nuovo anno.

Lo scoppio dei fuochi artificiali in piena notte causa agli animali danni inimmaginabili; negli uccelli un botto causa uno spavento tale che li induce a fuggire dai dormitori (alberi, siepi e tetti delle case), volando al buio alla cieca anche per chilometri, andando a morire sfracellati addosso a qualche muro, albero o cavi elettrici; quelli che riescono ad atterrare o a posarsi in qualche albero spesso muoiono assiderati a causa delle rigide temperature invernali ed alla mancanza di un riparo.

Nei gatti, e soprattutto nei cani, un botto crea forte stress e spavento tali da indurli a fuggire dai propri giardini e recinti, per scappare dal rumore a loro insopportabile, finendo spesso vittime del traffico o di ostacoli non visibili al buio.

Negli animali degli allevamenti come mucche, cavalli e conigli, le conseguenze delle esplosioni possono provocare nelle femmine gravide addirittura l’aborto da trauma da spavento.

Va ricordato che cani, gatti e piccoli animali domestici si spaventano quasi a morte per i botti della notte di San Silvestro; ciò è dovuto in particolare alla loro soglia uditiva infinitamente più sviluppata e sensibile di quella umana.L’uomo ha un udito con una percezione compresa tra le frequenze denominate infrasuoni, intorno ai 15 hertz, e quelle denominate ultrasuoni, sopra i 15.000 hertz.

Cani e gatti, invece, dimostrano facoltà uditive di gran lunga superiori: il cane fino a circa 60.000 hertz mentre il gatto fino a 70.000 hertz.

A San Silvestro chi possiede cani e gatti deve seguire alcuni accorgimenti: se si tratta di gatti, è bene rinchiuderli in luoghi tranquilli (garage, bagno, ecc.), possibilmente chiudendo le finestre in modo che anche i bagliori, oltre ai rumori, siano diminuiti; comportarsi in modo del tutto normale, soprattutto nel caso dei cani, senza cercare di rassicurare e di accarezzare l’animale se questo mostra paura; se il cane vede che il proprietario non si agita, di conseguenza si sentirà più tranquillo.

La LAC pertanto invita i cittadini a non acquistare i botti in modo da salvare centinaia di migliaia di animali dalla morte, da probabili incidenti e da traumi da stress.

Chi malauguratamente avesse già acquistato i botti eviti almeno di utilizzarli con il buio (quando gli uccelli dormono nei vari ripari), in prossimità di alberi, cespugli e case dove sono tenuti cani, gatti ed animali domestici.

Non utilizzare i botti sarà un segno di civiltà e sensibilità anche nei confronti di tutti gli operatori, in particolar modo i Vigili del Fuoco, che il primo dell’anno devono intervenire per interventi di soccorso di animali rifugiatisi in ogni dove.

Non va dimenticati che i Carabinieri e la Polizia di Stato possono applicare nei confronti di tutti un articolo del codice penale, il 703, purtroppo dimenticato da molti ma comunque in vigore, che recita: “Chiunque, senza la licenza dell’Autorità, in un luogo abitato o nelle sue adiacenze, o lungo una pubblica via o in direzione di essa (… omissis …) accende fuochi d’artificio, o lancia razzi (… omissis…), o in genere, fa accensioni o esplosioni pericolose, è punito con l’ammenda fino a lire 200.000, se il fatto è commesso in un luogo ove sia adunanza o concorso di persone, la pena è dell’arresto fino a un mese .”

Andrea Zanoni, presidente della LAC del Veneto, ha dichiarato: “Chi ama gli animali non usa i botti e chi festeggia con i botti è colpevole ogni anno della morte, dopo gravi sofferenze, di migliaia di animali per spavento, ferite, assideramento.

Ci appelliamo a tutte le persone sensibili e civili affinché non utilizzino i botti e convincano di ciò anche i propri conoscenti, in questo modo eviteremo una strage silenziosa e centinaia di interventi dei Vigili del Fuoco chiamati ogni anno per recuperare cani e gatti terrorizzati rifugiati nei posti più impensabili. Quindi meglio il simpatico ed innocuo botto della bottiglia di spumante così sarà festa per tutti, animali e Vigili del Fuoco compresi.”

La LAC invita i cittadini a segnalare alle autorità l’abuso dei fuochi artificiali e gli episodi che potrebbero coinvolgere gli animali.

Si segnala una PETIZIONE ON LINE da sottoscrivere contro i BOTTI DI CAPODANNO:

LAC Lega Abolizione Caccia - Sezione del Veneto - Via Cadore, 15/C int.1 - 31100 Treviso - Info: 347 9385856, email lacveneto@ecorete.it - web www.lacveneto.it