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sabato 17 dicembre 2016

GIOIE E DELUSIONI

Buon fine settimana a tutti!!

 Purtroppo tra fare i lavori da portare ai mercatini per il 2017, tra stare dietro a mia madre e mia zia anziane, tra una (scusate la parola) sminchiatura e l'altra mi sta passando la voglia di stare in facebook!

Certe persone li dentro non meritano nemmeno più la mia amicizia che sia reale o solo visrtuale, io alle loro pagine metto i mi piace, pure ai loro lavori o ai post..., ve ne fosse una che ricambia..... e a sto punto gli auguro di andare a quel paese, scelgano loro quale a me non interessa...
 
Al contrario di qualcuno di voi che manco conosco, ha fatto dei commenti ha messo dei mi piace (parlo della pagina Amiche Mucche) e li ringrazio di cuore ,  ma chi si dice amica/o e manco un ciao, be quelli te li consiglio proprio!!
 
 Che delusione
 
Vabbè dai avanti lo stesso!!!
 
Me ne uscirò da tutti i loro gruppi e continuerò per la mia strada, tanto vedo che i blog sono un pò più seguiti, su instagram sto iniziando ad essere seguita (con i miei lavoretti) e questo mi tira su il morale!! 

 Anche nel blog mi piacerebbe vedere un pò più di comunicazione di contatto ma vabbè, fa niente, vedo che le visite non mancano.....  e comunque i blog li sento un po' come casa mia, ma chi se ne frega se non sono di ottima qualità, se i post non sono perfetti se non sono i primi su Google, l'importante è sentirmi bene io quando ci entro!
 
L'immagine sotto dice quel che penso anche io!
 
 
Ci risentiamo per gli auguri di Natale!
 
Che già so farò solo io a voi (almeno qui nel blog!)
 
 

sabato 10 ottobre 2015

ALIMENTAZIONE DEI BOVINI

Tratto dal sito: CIBO CANI e GATTI

I bovini, essendo animali ruminati, hanno una digestione sicuramente differente da quella di altri mammiferi, in quanto posseggono 3 prestomaci, rumine, reticolo e omaso, e uno stomaco, l'abomaso.

Questa caratteristica, che possiamo riscontrare anche negli ovini e nei bufali, permette ai bovini di digerire anche la cellulosa, alimento impossibile per l'alimentazione umana, in quanto la sua assunzione non produrrebbe energia utile.

I bovini, invece, hanno la possibilità di nutrirsi con foraggi (paglia, fieno, erba, ecc.) e da questi ricavare la giusta energia grazie proprio alla particolarità dei 3 prestomaci, che “scandiscono” il processo biologico e nutritivo dell'animale nell'arco delle 24 ore: infatti, in media un ruminate trascorre durante la giornata 8 ore a mangiare, 8 ore a ruminare e 8 ore a dormire e quindi a digerire.

Fa eccezione solo il vitello che, essendo ancora lattante, non è ancora stato svezzato con i foraggi e quindi ha tempi diversi.
La fase di alimentazione, quindi, è molto importante per i bovini, tanto che potremmo idealmente scandirla in tre fasi:- prima fase: durante questa prima fase l'animale mastica brevemente i foraggi riducendoli in parti piuttosto grossolane, che verranno poi ingerite e rimarranno nel rumine fino al momento della ruminazione;- seconda fase: dopo aver mangiato a sufficienza, l'animale comincia a ruminare grazie agli alimenti che ritornano nuovamente in bocca per essere sminuzzati in parti più piccole e quindi meglio assimilabili.

Una volta triturati i foraggi, il cibo viene nuovamente ingerito per passare alla fase successiva di digestione; - terza fase: il cibo rimandato nuovamente nel rumine subisce un processo di fermentazione che può durare dalle 24 fino alle 48 ore, durante le quali i foraggi vengono attaccati dai microrganismi per poi essere trasferiti lungo i due prestomaci e, infine, nello stomaco, dove verrà completata la digestione e gli scarti eliminati attraverso l'intestino.




I foraggi sono fondamentali nell'alimentazione bovina e ve ne sono di diversi tipi.

Per foraggiere, invece, si intendono i vari tipi di pascolo dove l'animale può approvvigionarsi

Per quanto riguarda i foraggi, la legge Italia stabilisce che le farine animali sono vietate per l'alimentazione dei bovini, mentre invece sono ammessi tutti i foraggi naturali e derivati.

Ecco una lista dei più comuni foraggi utilizzati in Italia: -

Foraggi secchi: sono rappresentati da tutti i tipi di fieno essiccati parzialmente fino a ridurli ad una percentuale di acqua massima del 12 -13%. Sono alla base delle razioni alimentari di ogni allevamento bovino.

Distinguiamo 3 diversi tipi di foraggi secchi: 1. fieno di prato naturale; 2. fieno di leguminose; 3. fieno bruno (tipico della pianura padana).- Foraggi freschi: sono i foraggi che vengono utilizzati durante il periodo primaverile ed estivo, quindi da maggio fino alla fine di settembre. Fra questi distinguiamo: 1. erbe polifite; 2. graminacee; 3. mais trinciato fresco, 4. leguminose.- Foraggi insilati: si ottengono mediante l'introduzione in silos metallici del foraggio che, al riparo dall'aria, dall'umidità e dalla luce, si trasforma e diviene ottimo per le lunghe conservazioni. Questo tipo di foraggi, però, è vietato per l'alimentazione dei bovini il cui latte viene destinato alla produzione di Parmigiano Reggiano.



Oltre ai foraggi, un ruolo molto importante assumono i mangimi, purché, come già detto in precedenza, siano di estrazione naturale.

Fra questi distinguiamo:
- le farine: di avena, mais e di estrazione di soia che vengono usate tutto l'anno come integratori per l'alimentazione bovina; - i panelli: sono delle specie di focacce realizzate dall'estrazione dell'olio da specifici semi e compattato con torchi discontinui;- gli expeller: sono delle specie di scaglie che si ottengono dall'estrazione dell'olio da semi specifici e compattato con torchi continui.I mangimi sono una fonte molto importante di energia e proteine che va a migliorare l'alimentazione degli animali e a fornire loro energia maggiore e quindi a coprire l'intero fabbisogno quotidiano.





lunedì 21 settembre 2015

Introduciamo il rispetto per gli animali nelle scuole!

Ciao a tutti
c'è questa petizione che ho firmato perché credo che sia davvero una materia che sarebbe giusto insegnare "il rispetto per gli animali" (e magari anche per gli umani)  
 
 
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Introduciamo il rispetto per gli animali nelle scuole!
Per un'educazione all’amore verso le altre forme di vita affratellate a noi sul pianeta.
 
Gli animali provano paura, dolore, emozioni come gli umani.
Come noi, sono stati generati dal nostro pianeta nel corso del suo viaggio attraverso lo spazio, e in quanto tali sono affratellati a noi anche se di specie diverse.
L’Articolo 13 del Trattato di Lisbona ha definito gli animali come “esseri senzienti”, decretando che l'Unione Europea e gli Stati membri devono tenere pienamente conto delle esigenze in materia di benessere degli animali in quanto esseri senzienti.
“Esseri senzienti” significa che gli animali sono quindi in grado di avere autocoscienza e consapevolezza di sé. Sono individui a tutti gli effetti.
Pertanto dobbiamo rispettare gli animali nella loro esigenza di vivere e di non essere maltrattati.
La specie umana non è la sola a provare emozioni, gioia e dolore. Dobbiamo rispettare la vita e la dignità delle altre specie ed insegnare ai giovani il rispetto per tutti gli esseri viventi.
E’ necessario insegnare ai bambini e ai ragazzi che noi umani dividiamo questo pianeta con altri abitanti che come noi provano emozioni, sentimenti e come noi possono soffrire sia fisicamente e sia psicologicamente.
Un documento promosso della psicologa Annamaria Manzoni e sostenuto da oltre 600 psicologi rivela il danno che la violenza nei confronti degli animali provoca nei bambini e nei ragazzi. Intere generazioni cresceranno nella convinzione che questa sofferenza sia lecita e si abitueranno a non cogliere i segni della sofferenza e del terrore. Una educazione all'insensibilità e all'accettazione della condizione di inferiorità degli animali rispetto all'uomo, il quale a buon diritto può usarli a suo piacimento, anche solo per divertirsi della loro condizione di sofferenza.
Riteniamo fondamentale che nelle scuole si educhi al rispetto per l’altra vita intelligente, introducendo il tema del rispetto degli animali.
Educare i bambini al rispetto della vita animale nelle scuole può contribuire a creare una società armonica e non violenta a vantaggio di tutte le specie, umane e non umane.
 Pertanto l’Associazione SOS Gaia e i firmatari chiedono alle Istituzioni italiane competenti di introdurre il rispetto degli animali e l’antispecismo nei programmi di insegnamento.